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I Vigili del Fuoco a Mantova
Nel documento successivo
datato 1769, periodo Teresiano, oltre a richiamare le varie Grida precedenti e in particolare quella del 1690, viene evidenziato che in questi anni, a Mantova, erano già presenti alcune pompe antincendio montate su carri. Il secondo
capoverso infatti recità:
«Secondo:-Subito udito il suono della Campana della Torre, ordiniamo al Mastro di Porta d'immantinente, e senz'alcun altro previo avviso, spedire due cubbie di cavalli al luogo, dove si custodiscono le Trombe da gittare acqua , per poterle immediatamente, e con tutta celerità mandare sul luogo dell'incendio, come le
circostanze esigeranno.
Terzo : Conservandosi in questo Regio Ducal Palazzo una picciola Tromba da gittar acqua , atta ad introdursi ne' luoghi ristretti, ne' quali non può operar la grande, perciò sentito il segno della Campana della Torre , dovranno i Facchini di Corte prontamente portarsi dall'Agente Camerale di Città; incumbenza del quale
sarà consegnare a' medesimi la detta Tromba , e la farà colla sua personale assistenza , trasferire a' luoghi incendiati...» Vengono poi direttive su tutti i Funzionari Pubblici da avvertire, stabilisce che la: superiore direzione delle operazioni che occorresse di fare pe' tagli à tetti, abbattimenti de' muri
ec. resterà appoggiata all'Ingegner Militare di maggiore carattere ed al Perito Camerale , o altro Ingegner della Camera che si troverà sul posto, i quali quando avran fra loro concertato le operazioni, niun altro dovrà ordinare diversamente...».
Dal documento si denota gia l'esistenza di una organizzazione per combattere gli incendi senza però una specifica struttura specialistica. Le varie forze che intervengono sono principalmente Artigiani dei vari Mestieri anche se si delinea la presenza di figure qualificate come gli Ingegneri a dirigere le operazioni. Le cosiddette "Trombe da Fuoco" erano delle pompe manuali che necessitavano di forza muscolare, la potenza dei getti era relativamente bassa. Brucia in questo periodo il Teatro Nuovo del Castello (1781). Negli anni successivi,ci fu la conquista da parte delle truppe Napoleoniche prima, ed il ritorno dell'Austria (1815), vengono emessi nuovi "Avvisi" sia da parte Francese e successivamente dall'Amministrazione Austriaca che introducono l'obbligo della pulizia delle canne fumarie e varie disposizioni per preservare i magazzini della legna dagli incendi. Si arriva al 1829 quando la Congregazione Municipale della
Città di Mantova
accogliendo varie istanze presentate dai notabili cittadini inizia una ricerca sulle strutture necessarie per istituire una " Compagnia di Zappatori Pompieri" Manda emissari nelle città che hanno già tale servizio e inizia la procedura burocratica per esser autorizzata dal Governo Centrale Austriaco
di Vienna, infatti Mantova faceva parte dell'impero Austro-Ungarico. La risposta, positiva, arriva con dispaccio (p.p.N°37269=5896) datato 2 dicembre 1831. A marzo del 1832, venne pubblicato un
"Avviso" per l'arruolamento del personale :
« ...Importando ora di eseguire l'organizzazione del Corpo suddetto con Individui aventi le singole qualità volute dal Piano Superiormente sancito, la Congregazione Municipale rendo noto perciò a pubblica intelligenza che tanto i Pompieri quanto gli Alunni dovranno essere:
a) Nubili e Cittadini Mantovani, od almeno della Provincia.
b) Di età non minore d'anni 18, e non maggiore di 36
c) Immuni da qualsiasi pregiudizio.
d) Di costituzione fisica sana ed atta alla fatica e di misura militare
e) Dovranno esercitare il mestiere o di fabbro ferrajo, o di falegname, o di muratore.
Quelli che documentar potessero di possedere i premessi requisiti e che fossero disposti di prestar servigio nella qualità di Pompiere ed Accenditore, oppure come semplice Alunno-Pompiere, contro gli emolumenti rispettivamente loro accordati e sotto la piena osservanza delle singole discipline, sono eccitati di farsi inscrivere
nel relativo Registro che si terrà aperto presso il Visitatore Stradale sig. Alessandro Vassalli a tutto il ventuno Aprile...15 Marzo 1832...il Marchese Di Bagno, Podestà»
Dalla mole e dai contenuti dei documenti, conservati nell'Archivio Storico Comunale, si ha un quadro abbastanza preciso di come la Congregazione Municipale si muove per migliorare la neonata struttura. Inizia uno un proficuo scambio di notizie con Milano e Pavia, acquisisce i regolamenti attuativi di Venezia,Verona,
Padova ed altre città per integrare i propri. Da questo momento il Corpo dei Zappatori Pompieri diviene una realtà ufficiale e parte della storia cittadina.
I documenti originali , riprodotti e pubblicati in queste pagine sono conservati presso:
Archivio Storico del Comune di Mantova
Autorizzazione n° 2/2001 del 19-marzo-2001