I Grandi incendi a Mantova
Tratti dalla pubblicazione del D'Arco:" Studi intorno Al Municipio di Mantova , dall'origine fino all'anno 1863", conservata nell'Archivio di Stato di Mantova, nel Quinto Prospetto vengono elencati :
-Degli incèndii più notevoli, per gli effetti che produssero, accaduti in Mantova dall'anno circa 894 fino al 1863-
Da una carta scritta il 22 novembre 894 da Re Berengario e Eginulfo, Vescovo di Mantova la Chiesa Cattedrale e il Palazzo Vescovile poco prima erano stati distrutti da un incendio.
Un documento scritto dal Tiraboschi nota che: "...anno 1141 primo die intrante mense augusti Mantuana civitas cumbusta est."
Anno 1241 Arse il Palazzo del Comune (era stato ricostruito nel 1227)
"...die iovis crassae, adveniente nocte, combussit palatium cum batalia turris."
Al 1370 ...si appicco il fuoco alla sagrestia della Chiesa intitolata a Sant'Andrea, per cui furono consunti gli antichi e preziosi documenti ...
1396 ...fu distrutto dal fuoco l'archivio antico dei Servi di Maria nel convento di San Barnaba.
28 marzo 1408 (o come affermano altri nel 1409)... a bella posta fatto dai Gonzaga incendiare il Palazzo del Comune, vennero incenerite molte scritture comprovanti gli antichi privilegi e diritti posseduti da questo , delle quali scritture quelle quelle che erano rimaste furono poi distrutte dal fuoco.
Il Daino testimonio di veduta descrisse i danni arrecati dal fuoco che manifestandosi : "...circa le ore quattro di notte venendo il mercoledì Santo che fu il primo giorno di aprile dell'anno 1545... distrusse in gran parte la Chiesa Cattedrale di Mantova."
26 aprile del 1561fattovi di nuovo appiccare nel medesimo luogo (l'Archivio del Comune era stato fondato nel 1237)
Al 1591 si abbruciò il teatro che ergevasi entro la corte dei Gonzaga ed ivi pure la sala della armeria in cui secondo l'Amedei erano custoditi armi, stendardi guadagnati per sino a tempi di Mantova antica nelle guerre contro de' suoi nemici,lance, frecce, scimitarre e armature guadagnate sopra li Turchi , con mille cose
ragguardevoli o per preziosità del metallo o per la memoria delle riportate vittorie.
Nel 1609 s'incendiò la Sinagoga, o scuola grande degli Ebrei.
Al 25 novembre del 1706 il fuoco distrusse l'antico palazzo dei Torelli.
Al 30 marzo 1738 andò in fiamme il magazzino delle forniture dei soldati, provveduto a spese della città per comodo della guarnigione e collocato nel palazzo dei marchesi Strigi costruito dal Bertani, i danni furono calcolati in centomila fiorini.
Al 29 maggio del 1781 furono distrutti dal fuoco il teatro e l'unitavi sala dei cristalli presso la Corte.
Al 29 giugno 1796 le palle incendiarie sparate dai Francesi, assedianti la città appiccarono il fuoco alla casa del comune (detta allora della Congregazione Delegata) la quale venne ridotta in cenere. Così andarono perduti tutti i documenti che si trovavano entro quella allocati. Al nove ottobre dello stesso anno, non
sappiamo se per caso o per imprudenza si appiccò il fuoco ad un barile di polvere nella fabbrica di Santa Marta, presso al monastero di Santa Paola. La violenza dello scoppio fece crollare il tetto, i muri e parecchie case attigue i cui frantumi volarono pei vicoli dei dintorni.
Al 23 luglio del 1851 il fuoco che per otto giorni continui arse entro la chiesa dedicata alla Santissima Trinità, la atterrò e distrusse . La detta chiesa era stata edificata nel 1587 e tolta al culto nel 1775 e serviva come magazzino militare.
in fase di completamento ... Continua
liberatiarts 2001