Il paese, per noi "campagnoli", era il luogo dove ritrovarsi la domenica e nelle occasioni di festa. La domenica mattina a Messa poi un giro in piazza ...un gelato "jò Gattucci, oppure su' Carlo" animando la bonaria |
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rivalità dei due bar più noti del paese che, nonostante fossero a meno di 50 metri uno dall'altro venivano indicati come se stessero uno in montagna e l'altro al mare. Del bar
Gattucci
mi ricordo un registratore di cassa gigantesco che comandato da un signore anziano dispensava un misero coriandolo di carta come attestato |
e la calca domenicale per le paste appena sfornate a detta di tutti le migliori del circondario. Di Carlo ricordo i baffetti
ed il farfallino che perennemente indossava. |
I pomeriggi al cinema o "su lu teatru o jò li preti...", infatti i due cinema si facevano concorrenza con titoli di cassetta, chi era fortunato poteva vederseli tutti e due. Altri personaggi animavano il paese ed erano figure che facevano ormai parte del paesaggio. La guardia comunale, gli spazzini, il becchino, il barbiere, lu macellà,il nano ed altri. |
Ricordi che si mescolano alle giornate passate tra i banchi di scuola elementare con ancora i calamai, le dispute per le figurine rare o perse. Molto ci sarebbe da scrivere sull'onda dei ricordi ma il rischio di annoiare chi legge mi fa desistere limitando le parole ad alcuni cenni sui luoghi ed alcune brevi note storiche tratte dal volume: "Montegiorgio" di Germano e Mario Liberati edito nel 1974 e che ringrazio pubblicamente per la cortesia e gentilezza dimostratami. |
la piazza negli anni 70 |