Palazzo della Ragione (l'interno)
Piazza Erbe

Nel periodo del dominio della famiglia Canossa intorno all'XI° secolo vi era una costruzione di fianco alla Chiesa di San Lorenzo adibita a ospizio per i pellegrini che venivano a Mantova per le Sacre Reliquie del Sangue di Cristo, successivamente trasformata in palazzo comitale e poi vescovile fino a che il Comune nel 1251 lo ricostruii adibendolo a Mercato delle Biade. Nelle parte a raso, oggi occupata da vari negozi e ristoranti, vi erano gli "uffici Comunali" dell'epoca: registro degli "Istrumenti , il dazio etc. Nel periodo gonzaghesco fu congiunto al palazzo del Podestà e dopo che questo fu distrutto da un incendio nel 1413 fu denominato Palatium Juris per  lo svolgimento delle cause e dei processi. Negli anni seguenti furono aggiunti il porticato esterno, verso piazza Erbe e la Torre dell'Orologio che inglobò parte della scala d'accesso. Restaurato nel 1686, nel 1726 subì un vero e proprio rifacimento con la chiusura delle finestre originali, l'apertura di nuove, vennero aggiunti i balconi la statua della Madonna e all'interno vennero ricavati vari uffici per i giudici. All'esterno, in via Giustiziati sorsero nuove case oggi scomparse. Nel palazzo si amministrò la giustizia  quasi ininterrottamente fino al 1872, quando il tribunale si trasferì nel Palazzo Guerrieri in via Poma. Dopo alterne vicende i restauri del 1940, che hanno ripristinato la facciata originale e riportato lo spazio interno ad un unica sala. Ora il palazzo viene utilizzato quale sede di mostre ed eventi. L'interno, a causa dei numerosi interventi è spoglio se si escludono le due pareti corte in cui sono ancora visibili alcuni spezzoni di affresco .

La facciata del Palazzo e la Torre dell'Orologio prima dei restauri (cartolina del 1937)

La facciata odierna del Palazzo e la Torre dell'orologio

Piazza Concordia in cui è visibile la scala di accesso 

la facciata che da su via  Giustiziati 

l'interno

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