Palazzo-Torre del Podestà

L'Arengario dal   basso e  dall'alto 

Due trifore rimandano a rifacimenti novecenteschi del Palazzo della Ragione. Nello spazio coperto del ponte che collega il palazzo del Podestà alla Masseria, si ritrovano tracce di affreschi dell'inizio del Duecento. Sulle pareti, segnate da decenni d'incuria, affiorano gli intonaci esterni a finto mattone della Masseria, decori risalenti alla prima metà del Duecento, quando il voltone ancora non era stato edificato.

   

dall'interno

Fregi cinquecenteschi con putti fitomorfi, mascheroni e girali. Sotto tali fregi si inserivano altre insegne araldiche podestarili, insegne di cui oggi sopravvivono residue tracce.

Particolare di stemma situato di fianco alla trave che si vede nella foto a sx
 

e quello situato all'estrema destra della finestra 

Affreschi situati nella parete di fronte alle finestre
 
   

Affreschi situati nella parete laterale verso la Masseria
 

 

Della seconda metà del Duecento sono invece i decori, depositati sopra i profili originali delle finestre dell'antico palazzo, decori a fiori neri su fondo bianco o a stelle nere.

 Particolari presenti nella parete verso il corpo principale del palazzo
 
  

testi di Gianfranco Ferlisi
(Storico, responsabile dell'Archivio della Provincia)

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