Il Palazzo San Sebastiano
Museo
della Città
Proprietà Comunale - Largo XXIV Maggio-

Aperto ed inaugurato dal Sindaco, Gianfranco Burchiellaro  il 19 marzo 2005

  www.mumm.mantova.it  - www.palazzosansebastiano.mn.it
www.comune.mantova.it www.emmeturista.mantova.it
info 0376 367087 e-mail: museodellacitta@domino.comune.mantova.it
Aperture:  lunedì 13-18  dal martedì alla  domenica 09 -18
Chiuso : 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre
Prezzi: intero 2,5 euro ridotto 1,50 euro

Dopo sette anni di lavori, oltre 5 milioni di euro di spesa, una serie di scontri con l'ex Soprintendente per l'appartenenza di alcune opere, finalmente il 19 marzo 2005, il Museo della Città diventa realtà con l'inaugurazione ufficiale del Sindaco Burchiellaro, alla presenza delle massime autorità cittadine, studiosi e un folto pubblico che ha colmato ogni posto disponibile nel cortile. Oltre un centinaio le opere che si possono ammirare nel Museo, segnaliamo la statua di Virgilio in cattedra, l'iscrizione posta originariamente sul ponte dei Mulini (distrutto nell'ultimo conflitto) con i resti delle statue che lo caratterizzavano, alcuni dei fregi originali della Chiesa di San Sebastiano, le copie seicentesche dei Trionfi di Cesare che in origine adornavano il salone principale (ora su due piani) nonché statue, busti, fregi e altri reperti architettonici. Recuperati anche gli affreschi e gli ambienti quali la Camera delle Frecce, Camera del Crogiolo, il Loggiato.

Le statue nel porticato

il Palazzo   nel 2002

Uno degli Apostoli

Una delle sale
statue in cotto

Il colonnato

foto scattate  durante la visita del Presidente Ciampi il 20-11-2002

BREVI CENNI STORICI

Costruito nel giro di due anni 1506-1508 per volere di Francesco II° che ne fece la sua residenza e vi morì nel 1519 . Nella salone superiore vi erano le nove tele del Mantegna raffiguranti " I Trionfi di Cesare" oggi conservate Hampton Court. Della stessa sala è il soffitto a cassettoni ammirabile in palazzo Ducale negli appartamenti di Vincenzo. il complesso comprendeva quattro camere chiamate rispettivamente: camera del sole; camera del crogiolo,camera del porcospino,e quella dell'Imperatore, oltre ad una loggia aperta (oggi murata) composta da sette archi sostenuti da splendide colonne. Ha subito successivamente varie modificazioni con la costruzione di una torretta (demolita nel 1903) e la nuova porta Pusterla. Fu dato in uso ai rami laterali della famiglia quali i Gonzaga di Gazzuolo, di Novellara di Castiglione. In questo palazzo il futuro S. Luigi Gonzaga cedette, alla presenza del principe Vincenzo, la primogenitura al fratello Rodolfo. Successivamente fu trasformato in caserma, lazzaretto (in quest'epoca ha subito notevoli modifiche ) successivamente passò al Comune. Questo operò la demolizione contemporanea della torretta e di porta Pusterla e nel 1910 venne costruito il muro che chiuse il loggiato. Successivamente trasformato in bagno pubblico. Negli anni successivi viene adibito prima a sede di Liceo Scientifico e successivamente a Scuola di Musica, mentre a piano terreno vi è, ancora per poco, la sede di un circolo privato. Dopo l'apertura al pubblico, sono iniziati i lavori di restauro che si protrarranno per circa due anni . L'opera di restauro porterà alla luce ( e dai sondaggi eseguiti lo si intravede) le varie decorazioni degli ambienti che formano la parte vecchia del palazzo.

La visita guidata a cura del F.A.I. nel 1998

decorazione dell'impresa del crogiolo sala omonima
"il crogiolo"
esterno del palazzo  angolo viale Risorgimento-XXIV maggio
Il palazzo (1998)
lunette interne al palazzo prima dei restauri
-una lunetta

Più che di visita si deve parlare di intuito , perché salvo qualche piccolo sondaggio nelle pareti, e alcuni spezzoni di affresco ai piani superiori c'èra molto poco da vedere. Ma ne è valsa la pena, almeno per me. Un sentito  ringraziamento alle guide, che con capacità e professionalità mi hanno fatto "vedere " oltre gli intonaci. Una speranza ed un augurio, che i due anni necessari ai restauri bastino, e che le premesse intraviste portino a risultati superiori alle aspettative.

Altre immagini del Palazzo

Alcune immagini e testo liberamente tratti dall'opuscolo della mostra
edito nel 1998 per il Comune dalla Publi Paolini di Mantova

liberatiarts© 98-2005