Festivaletteratura 18

3  al  7  settembre 2014

 

I numeri del 2014 indicano la crescita della diciottesima edizione: centodiciannovemila le presenze totali, settemila in più dell’anno scorso. Duemila in più i biglietti venduti per gli eventi (66mila contro i 64mila del 2013), mentre i partecipanti agli eventi gratuiti sono stati 53mila, contro i 48mila della diciassettesima edizione.

Esponenziale anche la crescita delle cosiddette “piazze virtuali”. Un traffico di 700mila contatti registrato tra il sito istituzionale ed i social media Tweeter e Facebook. Oltre 60mila persone hanno partecipato con commenti, condivisioni e clic legati al Festivaletteratura.

 

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Il "mio" Festival

Come al solito lascio le dotte recensioni alle  grandi e piccole firme che hanno affollato gli incontri, gli scontri e le conferenze, io mi limito ad una piccola nota sull'attività di volontario svolta nella settimana del festival.

La mia mansione, come per gli anni scorsi, consiste nell'accompagnare gli ospiti, dal loro arrivo, aeroporto o stazione del treno, fino a destinazione. Un cartello ed una maglietta blu è il simbolo di riconoscimento, il primo contatto materiale dell'ospite con la realtà del Festival.

Anche se ha già partecipato ad altre edizioni, ogni volta è diversa. Diverso l'accompagnatore, diversa l'auto, diversa la destinazione, diverso il clima e diverse sono le sensazioni. Credo di saper riconoscere le tipologie delle persone che ho l'onere e l'onore di accompagnare, c'è chi vuol conoscere, ascoltare, ricevere informazioni; chi ti ignora, completamente assorto nel proprio lavoro e pensieri e c'è chi ha voglia di parlare, di tutto e di nulla.

Per me l'importante è non distrarsi, tenere d'occhio la strada e assecondare la volontà o le intenzioni del passeggero. Aeroporto di Bologna, Linate, Malpensa, Venezia  le destinazioni più frequenti, ma non mancano destinazioni diverse  quali Stazioni delle Ferrovie e centri storici di città grandi e piccole come  Milano e Parma. Viaggi a volte rilassanti, altri con code e ingorghi che stravolgono le tempistiche e acuiscono l'ansia di mancare l'appuntamento o le attese snervanti per i ritardi degli aerei. Anche questo fa parte del Festival ma il grande pubblico non lo sa,  non se ne accorge, per loro una coda, un biglietto, una sedia, una breve attesa ed ecco l'autore disponibile, affabile o scontroso e riluttante, ma sempre a contatto visivo, a portata di penna per l'autografo o per una foto.

Pochi conoscono i retroscena, dei salti mortali della segreteria, degli accompagnatori, degli interpreti, degli autisti e di tutti quelli che lavorano dietro le quinte, ordini e contrordini  viaggi e rinvii, cambi di itinerario, di albergo, di orari, di partenza e di arrivo. Queste situazioni sono vissute per ogni evento, per ogni ospite, di continuo per tutta la settimana in cui si svolge il Festival.

In molti mi hanno chiesto ma cosa ci guadagni? Alla mia risposta "materialmente nulla, anzi ..." rispondevano scuotendo la testa "Mha! contento tu ...!" Non è facilmente spiegabile il perché si partecipa, qual'è lo stimolo che spinge ogni anno me e gli altri volontari ad iscriversi. Ognuno ha una propria motivazione interiore che supporta e sospinge l'individuo ad  offrire il proprio contributo. Oltre tutto il volontario paga per esser volontario... Strano ma vero, i volontari pagano una quota all'associazione pur di lavorare gratis! Le gratificazioni: l'accesso agli eventi (ove possibile), la risottata finale (per chi è della zona) ma sopratutto credo soddisfi l'io personale, l'esserci, a qualsiasi titolo!

Come si diceva quando lo sport era un divertimento " l'importante è partecipare...". Almeno per me, è così !
PiLi

  

  

 

Il giorno dopo ...

  

 


2014
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Il Festivaletteratura raggiunge la maggiore età, e con i suoi diciotto anni riafferma la propria indipendenza e riconferma la passione per la narrazione che l’ha sempre contraddistinto. Come suggerisce Jonathan Gottschall, atteso ospite di quest’anno, “la specie umana non sa resistere al richiamo della narrazione”: ed è proprio il piacere del racconto a far muovere Festivaletteratura. Il primo evento pubblico, nell’ormai lontano 1997, non è stato altro che questo: la messa in scena partecipata, aperta - di un'idea, portata in piazza per trovare ascolto, corrispondenze, contraddizioni.

Da allora ogni anno, al principio dell'estate, il Festival incontra la città, come succede oggi, per raccontare chi saranno i protagonisti della nuova edizione, quali i temi in discussione e le sorprese attese. Ed è bello osservare come poi la voce si diffonde per biblioteche, gruppi di lettura, librerie e associazioni in tutta Italia. È la comunità di Festivaletteratura che cresce, nella discussione, nello scambio di suggerimenti e impressioni, e che sostiene il festival. Ed è proprio in virtù del rapporto di fiducia costruito con la comunità dei lettori che Festivaletteratura continua, ancora indipendente e controcorrente in questa diciottesima edizione, la sfida della ricerca di nuovi talenti: sono diversi gli emergenti della narrativa italiana e internazionale su cui il festival vuole quest'anno porre l'attenzione del pubblico, una ricerca che, negli anni, ha portato alla manifestazione alcuni scrittori in anticipo sul loro successo internazionale: da Nathan Englander a Herta Müller, passando per Mohsin Hamid, Jonathan Lethem, Jumpa Lahiri.


 Maggiori informazioni nel sito ufficiale :  www.festivaletteratura.it , pagina Facebook, su Twitter e nel canale ufficiale su Youtube.

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