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Festivaletteratura n°11
Come di consueto è Luca Nicolini,
presidente del Festivaletteratura, a dare il via alla kermesse
letteraria che nei prossimi cinque giorni vedrà l'accavallarsi di oltre 200
eventi. Il Festival, ha affermato il presidente Nicolini, intende
ritrovare la sua dimensione originaria. Senza grandi numeri,
ma un ritorno alle manifestazioni raccolte e di qualità ed in questo senso è stato
strutturato il programma.
Dal mattino fino a sera inoltrata, caffè, palazzi,
giardini, strade, piazze diverranno luoghi di incontro. Come anche rimarcato
dal sindaco Brioni nel suo discorso inaugurale è una manifestazione
che coinvolge tutti, persone, istituzioni aziende private, è tutta una città
che rende improponibile e irrealizzabile un evento simile altrove. Un'idea
lanciata undici anni fa che è cresciuta e maturata fino ad essere oggi, una delle più
importanti del settore a livello internazionale. Non sono ancora terminati i
discorsi delle autorità intervenute che
già
è
iniziato il frenetico via vai degli
spettatori che si spostano nei vicoli, piazze, strade, giardini, case,
chiese e palazzi alla ricerca dell'evento prenotato. Uno sciamare vociante
di gente a cui si aggiunge la marea blu dei volontari che appaiono e
scompaiono dagli angoli delle vie, omnipresenti. Il cortile del Castello di San
Giorgio, l’Archivio di Stato e l'osservatorio Virgilio, la Specola del Liceo
Classico sono i nuovi luoghi d'incontro mentre un rientro, dopo alcuni anni
di assenza, per il
Palazzo Te con due eventi speciali nella sala di Amore e Psiche e in quella
dei Giganti. Nuovi spazi inediti saranno anche le sponde del Lago Superiore a
Belfiore, dove con oche, pecore e galline troverà sede il Teatro delle
Ariette e il Bosco della Fontana. Come l’anno scorso, il cuore del Festival
batte in piazza Leon Battista Alberti. Qui ha sede la segreteria
generale, l’accoglienza autori, l’ufficio stampa, la redazione internet e il
coordinamento dei volontari. Alla Loggia del Grano (Camera di Commercio) di
via Spagnoli, la biglietteria.
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