|
Una manifestazione
all'insegna del divertimento culturale, cinque giorni di incontri con
autori, reading, spettacoli, concerti. Festivaletteratura è ormai da molti
anni un appuntamento fisso per chi ama la lettura e per chi è semplicemente
curioso e sa di poter incontrare scrittori, musicisti, attori per le vie e
le piazze della città. La presentazione della kermesse letteraria è avvenuta
nei giorni scorsi nella cornice di Piazza Leon Battista Alberti.
Parla
all’unisono il comitato organizzatore quando raccontano del
Festivaletteratura, di novità e conferme per questa decima edizione. Nelle
loro parole l’entusiasmo sembra davvero essere lo stesso che dieci anni fa
portò a creare quello che oggi è un festival conosciuto e apprezzato in
tutto il mondo. Se l’imperativo, dopo dieci edizioni, resta ancora quello
della ricerca e della scoperta di autori, per celebrare il primo compleanno
importante, la parola d’ordine è una sola: fare festa. Una festa che non ha
niente a che fare con le autocelebrazioni, ma che è all’insegna dello stare
insieme. Una festa che, ha avuto l'anteprima in piazza Leon Battista Alberti,
la piazza che dieci anni fa fu la prima ha sentir parlare della kermesse
letteraria.
«Siamo tornati lì per festeggiarci e ricordare la nostra prima uscita
pubblica, nel luglio del 1996, quando abbiamo lanciato l’idea del festival».
E proprio piazza Alberti quest’anno diventerà il cuore pulsante
della
rassegna di settembre: centro operativo della sua organizzazione, ma anche
luogo di incontro tra pubblico e ospiti. Il festival numero dieci si
presenta con un inedito biglietto da visita: un fumetto. Come mai? «Per
il decennale la gente forse si aspettava qualcosa di celebrativo, invece
abbiamo pensato a un fumetto. Si tratta di un modo diverso di raccontarci e
di scherzare in modo leggero, prendendoci un po’ in giro. Yocci ha
raccontato un festival che non ha mai visto e di cui è entusiasta per quanto
ha sentito raccontare: noi stessi lo guardiamo ancora con meraviglia».
Tra gli ospiti del 2006 non si trovano molti big conosciuti al grande
pubblico. Perché?
«Perché
vogliamo portare a Mantova sempre più autori da scoprire, anche se in realtà
nei loro paesi sono già molto noti. L’invito alla gente è quello di leggere
con pazienza la lista dei nomi. Il nostro è anche il festival che ha sempre
portato autori non così conosciuti: questo è uno degli elementi che vogliamo
valorizzare sempre di più». Quest’anno, tra i luoghi che ospiteranno
gli appuntamenti della rassegna, tornano ad aprirsi i giardini privati. «Abbiamo
ridimensionato i luoghi per avere la possibilità di fare più cose. I
giardini sono un modo di entrare nelle case delle gente e nella città. Segno
di un festival che non si basa sui grandi numeri, ma sulla qualità di quello
che fa. Quest’anno il festival si allarga, arriva fino a Bosco Fontana, ed
entra in luoghi più piccoli: come nella chiesa di Santa Maria della
Vittoria, in San Simone. Ma anche a Palazzo d’Arco e all’Università. Un modo
per far conoscere gli autori da vicino».
Come è cambiato il Festival in questi dieci anni? «Questo rispetto al
primo è completamente diverso: in questi dieci anni le cose che non andavano
sono state sistemate. Ma si tratta del cambiamento dei tempi, lo spirito è
rimasto identico. A noi interessa sperimentare e far conoscere nuove cose.
Il Festivaletteratura è ancora quello che non presenta i libri, ma gli
autori. Per questo la libreria del festival non è generica, ma include solo
i lavori degli ospiti. E non solo l’ultimo libro, ma anche i più datati e le
pubblicazioni in lingua originale. Il Festivaletteratura è fatto di piccoli
particolari che contano».
Come festeggerete questi primi dieci anni?
«Questa edizione è la festa della città, pertanto speriamo che la
città partecipi. La festa finale verrà fatta in piazza: l’idea è quella di
una grande occasione di incontro, non una mega festa con le formalità della
festa mondana, ma una situazione spontanea, capace di accogliere idee e
inventiva da parte di chiunque. È tutta la città che viene messa in gioco».
Elisa Pederzoli /Gazzetta di
Mantova
LUOGHI
Giardini privati e Bosco Fontana
Ad ospitare i numerosi incontri del Festivaletteratura, l’organizzazione,
oltre ai luoghi già noti e sfruttati nelle edizioni precedenti ha pensato di
proporre un gradito ritorno: i giardini delle case private. Una formula
sperimentata durante la prima edizione che torna quest’anno grazie alla
generosità di alcuni volontari che hanno deciso di mettere a disposizione
giardini e cortili dei propri palazzi per dare una suggestiva alternativa
alle piazze, ai palazzi storici e teatri. Oltre ai cortili della
Cavallerizza, Giardini di Palazzo San Sebastiano, Loggia del Grano e la sala
del Palazzo della Ragione, una buona parte degli eventi si svolgerà negli
spazi aperti di alcune delle più belle case mantovane del centro storico.
Casa Ferrarini, Casa Martini, Palazzo Bonazzi Polacco e Palazzo Ferrari
ospiteranno all’interno dei loro spazi verdi autori e pubblico. Tra le
novità dell’edizione 2006 c’è Bosco Fontana che si affianca al già noto
Campo Canoa mettendo a disposizione, oltre alla vasta area boschiva, anche
la palazzina di caccia. Cinema e teatri con il Bibiena, Ariston e Mignon, e il Teatreno
di piazza Don Leoni. Anche i luoghi sacri, i chiostri delle chiese di San Francesco,
San Barnaba, Santa Paola e del museo diocesano di piazza Virgiliana sono già
pronti, mentre per gli eventi all’aria aperta saranno le
piazze di Mantova ad accogliere artisti e pubblico a seconda dell’affluenza, Piazza Castello, piazza Erbe,
Piazza Alberti, piazza Sordello, piazza San Leonardo e piazza Virgiliana. Per quel che
riguarda le colazioni con l’autore si confermano bar Venezia Caffè
letterario, Pasticceria La Ducale e Caffè Brasserie Stomp.
PRENOTAZIONI.
Sarà possibile effettuare prenotazioni degli eventi a partire dal 30 agosto
per i soci Filofestival, dal 1º settembre per tutti. Possono essere fatte on
line sul sito
www.festivaletteratura.it oppure a : Festivaletteratura -
presso Loggia del Grano (Camera di Commercio), via Spagnoli angolo Via Goito
- 46100 Mantova.
PREZZI.
Festivaletteratura propone
eventi per lo più a pagamento con prezzi variabili a seconda della
tipologia. Gli incontri con gli autori costeranno dai 3 ai 7 euro, mentre
gli spettacoli vanno dai 10 ai 25 euro.
EVENTI e ORARI.
Saranno disponibili sul programma definitivo che verrà pubblicato entro la
fine di luglio da richiedere contattando la segreteria ai numeri
0376 223989, 0376 367047 o
segreteria@festivaletteratura.it
CENTRO.
Gli spazi dell’ex abbazia benedettina di Sant’Andrea ospiteranno l’ufficio
stampa e il salotto degli scrittori (luogo di relax ma anche di interviste).
VOLONTARI.
L’anno scorso erano stati 600,
ragazzi, adulti, anziani, locali, provenienti da tutta Italia e dall’estero.
È prevedibile che nell’edizione 2006 i volontari saranno numericamente gli
stessi. Molti compiranno i 10 anni (d’attività no profit).
Per ulteriori informazioni : http://www.festivaletteratura.it
Continua
>>>
La precedente edizione (2005)
liberatiarts© Mantova Italy 2006
|