9°Festivaletteratura

Le cinque giornate di Mantova
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piazza Sordello

Venerdì 9 (pomeriggio)
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Partecipo alla conferenza stampa per la presentazione del Gran Premio Nuvolari che prenderà il via il 16 settembre prossimo da Piazza Sordello. Una bellissima gara di auto storiche a cui quest'anno sono iscritte oltre 300 auto provenienti da ogni parte del mondo. Una manifestazione che ha ormai raggiunto una notorietà e una partecipazione tale da competere con la stessa 1000miglia . (maggiori Informazioni)
 Presenti le massime autorità dell'A.C.I.  nazionale e provinciale, gli organizzatori della Mantova Corse, l'Audi Sport, numerose personalità politiche e amministrative, piloti, giornalisti e curiosi - La sede del Museo Nuvolari è nel Palazzo del Podestà con ingresso in piazza Broletto. Il sito ufficiale: http://www.tazionuvolari.it

Alle 18,30 risalgo le scale per avere notizie sul prossimo servizio, solito trambusto in giro con l'aggiunta di una scatola di biscotti in bilico sulla montagna di fogli appoggiati sul tavolo di Emiliano. " Si ... dunque sabato .... a te do sempre orari al mattino presto... - o alla sera tardi -aggiungo io -  ..ehh ehh - e con una risatina sarcastica mi consegna le chiavi della solita Alfa 147, istruzioni e soldi per il viaggio.

Sabato 10
Alle 7 mi presento davanti al Residence per accompagnare la signora Terzani alla stazione di
Bologna, ma un disguido sugli orari fa si che la partenza avviene alle 7,50. La signora mi dice che deve prendere un treno alle 9,05 e facendo una valutazione realistica affermo che diventa difficile riuscire ad arrivare in tempo anche per la foschia che avvolge i laghi. Se in direzione di Modena si trasforma in nebbia, caso non improbabile in questaCarla Perrotti  al Sociale stagione allora sarà proprio dura. Mentre l'auto macina i chilometri su di una autostrada quasi vuota, con la foschia che si dissolve lasciando spazio ad un bel sole,  si parla inevitabilmente di Mantova, del festival, dei mantovani della bellezza dei laghi e della volontà di ritornare e farci un'escursione. Gli accenno alla bellezza dei fior di loto che nei mesi estivi colorano il lago Superiore, del Santuario delle Grazie, delle armature e coccodrilli nel Museo Diocesano e di altre opportunità storico-artistiche e naturalistiche che Mantova e il territorio mantovano offre, accuendo il suo desiderio di ritornarci. Siamo usciti dall'autostrada, in via Leningrado  un semaforo rosso sembra durare un'eternità, un'occhiata all'orologio: le 8 e 50, poi finalmente  si vede la stazione. Il tempo per una stretta di mano  ed un saluto, lascio la signora sulla pensilina della stazione in perfetto orario alle 8,55.  Al rientro parcheggio l'auto, riconsegno le chiavi e appuntamento al pomeriggio per gli impegni successivi. Un'occhiata al taccuino degli eventi ed entro al Teatro Sociale per ammirare i reportage della "Signora dei Deserti", Carla Perrotti.

Al pomeriggio dopo aver vagabondato qua e la trasportato dalla folla che riempie le vie cittadine arrivo in Piazza Erbe e salgo per l'ennesima volta le scale che portano al secondo piano della "Cervetta". Emiliano è sempre li, inchiodato al suo tavolo di  lavoro. Mi sorge il dubbio che per tutta la durata del festival viva in simbiosi con telefono e computer e che, se la notte riposa, lo faccia, nonostante la mole, appollaiato sulla sedia ...  "Allora .... io ti darei la BMW .... -esordisce. Bene! Era ora! Penso tra me - ... dovresti andare a Malpensa ... partenza intorno alle 7 ... " -Ok va bene .... e arraffo le chiavi di una BMW serie 5 prima che ci ripensi. Chiedo maggiori dettagli e consegnandomi  i soldi necessari per le spese,  sbirciando da sotto le lenti il mio viso soddisfatto ed appagato dalla sua scelta, sogghignando aggiunge "...ma ... solo per domani !!!"  E ci mancherebbe !!! "Comunque sia, per me va bene ..." gli rispondo nascondendo un pizzico di delusione. Scendo le scale rigirando tra le mani le chiavi dell'auto e mi immergo tra la gente che anima via Broletto dirigendomi verso il parcheggio.  Cambio automatico, superaccessoriata, interni di classe, una super car a tutti gli effetti, meglio leggere il libretto delle istruzioni, non capita tutti i giorni avere a disposizione un'auto simile.

Sicuro e soddisfatto mi avvio verso Piazza Castello dove la coda arriva fin quasi al Duomo. Un paio di foto per immortalare l'attesa e attraverso il passaggio dove alacremente altri volontari verificano i biglietti d'ingresso. Cerco una posizione che non dia fastidio agli spettatori ma che nel contempo mi consenta di vedere il palco, le gradinate assemblate per gli incontri si stanno riempiendo rapidamente. John Grisham e Giancarlo di Cataldo attraversano velocemente la piazza e sono accolti sul palco da uno scrosciante applauso. Prima dell'inizio del botta e risposta  è stato consegnato allo scrittore americano il  premio quale autore più letto nelle librerie mantovane. Divertente, ironico, pungente, interessante il duetto Di Cataldo - Grisham, che ha sorpreso la platea rispondendo alcune volte in italiano affermando che lo sta ancora studiando...
   
      la foto tratta dal sito del Festivaletteratura mi raffigura (con la maglia blu a destra) mentre mi stò dirigendo all'ingresso di Piazza Castello

la foto tratta dal sito del Festivaletteratura mi raffigura: la maglia blu di fianco al traliccio 
Quando poco prima del termine è iniziata la coda per la firma degli autografi, ho dato una mano agli altri volontari a gestire la colonna umana che allineata sotto il porticato si ingrossava sempre più. Appena si è seduto al tavolo Grisham è stato preso d'assalto dai fans e da un nuvolo di fameliche zanzare. Grazie al prezioso contributo di una gentile signora ed una bomboletta di spray gli insetti sono stati sconfitti, mentre riportare ordine nella coda è stato più difficile, poi anche qui la situazione si stabilizzata e l'autore per quasi un'ora ha firmato autografi accontentando tutti.
      
Zanzae all'attacco l'autore si guarda intorno in cerca d'aiuto    Dopo lo spray sembra dire Ok ora sono pronto    l'autografo

Domenica 11
Devo accompagnare Art Spiegelman a Malpensa, mi presento nella hall e incrocio John GrishamSpiegelman nel libretto degli autori - e la vignetta con dedica che sta uscendo ... un cenno di saluto riconoscendo una "maglietta blu" e via a bordo di una Mercedes nera ... ASpiegelman oggi -foto tratta dalla  Gazzetta di Mantovavverto il portiere che l'auto per il sig. Spiegelman è pronta. Un attimo dopo si presenta un signore diverso dalle mie aspettative dato che la foto riportata sul libretto degli autori raffigura una persona a prima vista diversa. Superato l'imbarazzo iniziale carico i bagagli apro la porta alla signora che lo accompagna e si parte. Un viaggio tranquillo mentre i due ospiti dialogano fra di loro del festival e altri argomenti legati al lavoro e viaggio. Arriviamo al terminal 1 nell'orario previsto e scaricati i bagagli chiedo all'artista un autografo. Con una stretta di mano, un ringraziamento e un arrivederci a Mantova saluto Spiegelman che accendendosi un'ulteriore sigaretta si avvia verso l'ingresso del terminal.   Nel viaggio di ritorno mi godo l'auto, non è da tutti giorni poter viaggiare con un'auto simile ...

Rientrato in città consegno le chiavi e attendo conferma sul nuovo viaggio di lunedì. Si perché, anche se il Festival termina oggi, alcuni volontari proseguono anche Lucarelli in piazza Sordellolunedì, martedì ...
È mezzogiorno, c'è Carlo Lucarelli che intervistato dalla giornalista
Foschini trasferisce un po' del suo "Blu notte" all'assolata piazza Sordello e ad una platea attenta che straborda dal tendone troppo esiguo per contenere tutti gli spettatori. Importanti gli argomenti e interessanti le risposte, peccato l'esiguità del tempo, solo un'ora. Rientro in casa giusto in tempo per il pranzo e godermi (per modo di dire, visti i risultati) il G.P. del Belgio.

Ormai non accendo nemmeno la luce tanto conosco bene i gradini che mi portano a scoprire la nuova destinazione... " Bologna,
stazione ferroviaria - mi dice Emiliano - aggiungendo che le persone sono due, in due hotel diversi e la partenza è fissata per le ore 8. Poi, soppesando le parole e con le sue solite pause: "Allora ... vediamo ...per domani ... ti darei una serie 3,  e si ... -aggiunge  compiacendosi della scelta - ...si, prendi la BMW serie 3 ...quella parcheggiata nel cortile della scuola ..." Per va bene, ormai lo sfizio di guidare una super car me lo sono tolto e andava bene anche la 147.
L'ultimo evento si approssima alla fine quando lascio Piazza Castello e mi avvio verso casa. Gia si
stanno smobilitando le strutture utilizzate fino a qualche minuto prima, la gente che riempiva le vie e le piazze ora affolla ristoranti e parcheggi, fra qualche ora anche l'ultima saracinesca si abbasserà lasciando solo cartacce e lampioni a riempire le vie.

Lunedì 12
In perfetto orario mi presento al primo hotel chiedo della signora Carla, che già pronta si infila in auto preoccupata dei tempi di percorrenza e per le coincidenze in stazione a Bologna. La rassicuro sul fatto che in poco più di un'ora si arriva nella città Felsinea e che le distanze in una città come Mantova si calcolano in minuti e non ore come a Roma o Milano. Dopo qualche minuto siamo
davanti all'altro hotel dove sale Paolo Flores. Attraversando tutta la città faccio salire anche un terzo passeggero indicatomi dalla signora Carla, sono le 8,20 quando imbocco l'autostrada. Lungo la strada tra una battuta di lavoro e l'altra che si scambiano i tre, vengono fuori anche aneddoti e domande curiose tese a capire e conoscere questa città, che a quando sembra non conoscevano prima. Si spazia dai gusti della mostarda nostrana che hanno conquistato Flores, all'incredulità generale sul volontariato del Festival. Sono infatti rimasti abbastanza stupiti e colpiti delle mie affermazioni sul fatto che le "magliette blu" viste in giro nei giorni del festival prestano la propria opera gratuitamente. Se poi si considera che occorre essere anche soci e che si deve pagare una quota per iscriversi  è diventato un ragionamento  quasi inconcepibile per loro, almeno dalle espressioni che ho potuto osservare sul retrovisore. Hanno fantasticato per un po' sull'idea di proporre una cosa del genere a Roma ... riprendendo poi il discorso legato ai loro progetti di lavoro attuali e futuri fino a destinazione.

Ore 9,40, infilandomi nella corsia dei Taxi li scarico a due passi dall'ingresso, una rapida stretta di mano accompagnata da un saluto e scompaiono dentro la stazione. Rientro a Mantova pensando che salvo i volontari, quasi nessuno conosce questo aspetto del Festivaletteratura. Mi fermo ad un autolavaggio secondo le istruzioni e contatto Emiliano per avvertirlo che venga a prendermi alla concessionaria dove riconsegnerò l'auto. Rientriamo in città e dopo un'altra riconsegna di auto il mio servizio termina, sono le 12,50, saluto Emiliano e mi dirigo verso casa, è giusto l'ora di pranzo.

Pietro Liberati

Le immagini in bianco e nero degli autori sono tratte dal libro "centoAutori" edito da Festivaletteratura©
Lo stesso è stato usato quale promemoria di servizio e book per gli autografi dall'autore.
Alcune immagini sono tratte da: Gazzetta di Mantova
Festivaletteratura© - ove non specificato l'autore è Pietro Liberati


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